Benvenuto: nel blog de iQuindici

Noi, donne e uomini della Repubblica Democratica dei Lettori, inizialmente riuniti e stimolati dal comune sentire di Giap!, abbiamo risposto alla richiesta della Wu Ming Foundation costituendoci nel gruppo de iQuindici Lettori residenti

Crediamo che basti indignarsi?

Crediamo che basti indignarsi?

 Vi rendete conto che quando l’attuale decreto sicurezza sarà approvato anche dall’altro ramo del parlamento la metà dei poveri cristi che camminano per strada sarà automaticamente trasformato in delinquenti nel senso letterale del termine ovvero in persone che delinquono per il solo fatto di non avere un regolare permesso di soggiorno?!
Non solo, ma saranno allo stesso modo equiparati anche coloro che il permesso l’avevano, ma che hanno avuto la sfortuna di lavorare in una fabbrica (o allevamento, campagna, ecc.) che ha chiuso causa crisi economica: per un tot possono cercare altro poi automaticamente diventano delinquenti.

 “Reato di clandestinità” significa per chi non è nato in un paese dell’Unione Europea (e non ha santi in paradiso) essere fuorilegge perché è vivo ed è qui; diventare fuorilegge perché viene licenziato
Se come me fate la spesa avrete anche voi “l’aiutante” dei carrelli: per me è un incontro abituale e piacevole a cui lascio volentieri la monetina ogni volta e, quando li ho, abiti dismessi da mio figlio (che a sua volta li eredita da bimbi più grandi) oppure un piccolo regalo a natale. Che devo fare se una pattuglia dei carabinieri che spesso passa di la cerca di arrestarlo: oppormi? Resistere? Girarmi dall’altra parte perché si tratta di un fuorilegge????!!!!

Rischiamo che, a forza di parlare di giustizia, di etica, di diritti e belle cose di questo genere, ci dimentichiamo che “diritti” per molti di “loro” significa la differenza tra fare un lavoro di merda molto prossimo all’elemosina ma che gli permette di campare in qualche modo e finire fino a 18 mesi (diciottomesi!!!!) in un lager… pardon: Centro di Identificazione! per poi magari essere spediti in Libia in nome dei sacrosanti respingimenti su accordi internazionali!

Cosa faremo quando inizieranno ad arrestarli? Scriveremo articoli sui nostri blog condannando la scarsa umanità della lega e dell’attuale governo? Li lasceremo portare via come nulla fosse? Ciascuno di loro è una persona, una persona che sarà arrestata ed internata sotto i nostri civilissimi occhi che disprezzeranno l’inumanità del governo e penseranno a come superare i guai della crisi economica. Cosa facciamo quando alla chetichella cominceranno a sparire dalle strade? Cosa quando sparirà qualcuno che conosciamo? Ci consoleremo pensando che forse ha trovato un lavoro altrove? E quando vedremo le ronde padane fare retate per le strade? Storceremo il naso di fronte a quegli incivili o reagiremo? E quando arriverà il limite oltre il quale reagiremo, quanti cadaveri dovranno accumularsi nei deserti intorno alla Libia o nel fondo del Mar Tirreno, quanti suicidi nei Centri di Identificazione, quanti bambini dovranno perdere la scuola, la salute, la vita; quante donne morire di parto o di aborto clandestino per non dover partorire?!

Scusatemi: sono immensamente incazzato. Sento l’indignato dibattito parlamentare; sento parlare di razzismo e fascismo. Io dicevo un anno fa che siamo in un regime proto-fascista, in una quasi dittatura e mi si è detto che esageravo. E adesso?

Queste sono o non sono le leggi razziali di fascia memoria? Questo è o non è razzismo? E se lo è noi cosa facciamo: salvaguardiamo il copyright sui CD, ci limitiamo alla battaglia per il diritto di accesso alla rete o ci ribelliamo in nome del diritto di tutti alla sopravvivenza?
Io sinceramente ragiono pacificamente e diplomaticamente di copyright e copyleft, di diritto di accesso alla rete e di diritto alla privacy, di rispetto per il pensiero e la libera circolazione della cultura. Ma prima voglio mangiare e sopravvivere e credo che posso farlo solo in un contesto in cui gli altri, TUTTI gli altri, possono mangiare e sopravvivere. Altrimenti mi sto sbrodolando bei discorsi sui diritti mentre intorno a me si tortura, ammazza, imprigiona, spedisce in lager nel deserto.

Non mi va: prima viene la vita loro e poi il mio accesso ad internet!

FrancescoV

iQuindici