Benvenuto: nel blog de iQuindici

Noi, donne e uomini della Repubblica Democratica dei Lettori, inizialmente riuniti e stimolati dal comune sentire di Giap!, abbiamo risposto alla richiesta della Wu Ming Foundation costituendoci nel gruppo de iQuindici Lettori residenti

Archive giugno 2010

Una cultura del leggere che entri nelle strade

In un articolo di alcuni mesi fa Boris Groys sosteneva che la direzione presa dall’umanità conducesse verso un nuovo totalitarismo globale, un nuovo ordinamento e, secondo certi filosofi, addirittura verso una nuova politeia platonica. A detta dello studioso, se nel ’900 sono state realizzate le aspirazioni utopiche del secolo precedente (coi risultati che tutti conosciamo)

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No BAVAGLIO: Il 1° luglio 2010 a Roma, dalle ore 17, in piazza Navona

TRENTA ASSOCIAZIONI DI FRONTIERE DIGITALI PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE DEL PRIMO LUGLIO A ROMA Comunicato stampa Frontiere Digitali 26/06/10 CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA NO AL DDL INTERCETTAZIONI NO AL SILENZIO DI STATO Il 1° luglio 2010 a Roma, dalle ore 17, in piazza Navona Una grande mobilitazione per dire

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A chi non intende tacere sui Cie

Sta circolando in questi giorni un appello proposto dal sito NoCie. Ci è sembrato importante e vogliamo aderire.

A coloro che intendono schierarsi apertamente, in maniera netta e senza ambiguità, per la chiusura definitiva dei Centri di identificazione ed espulsione, strutture che rappresentano concretamente il simbolo più evidente della negazione dei diritti – primo fra tutti quello della libertà personale – nonché momento estremo del controllo sociale.

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Silenzio: il nemico ci ascolta!

Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;

Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della”Casta”.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

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