iQuindici salutano orgogliosamente il compagno Rosario Bentivegna (1922-2012), eroe di una guerra che non ha voluto.
Siamo d’accordo, no alla guerra, no alla violenza, ci avete dato degli imbelli degli antipatrioti delle femminucce e dei codardi per anni a causa delle nostre posizioni pacifiste. Ma una volta accettata la logica della guerra, non si mettono sullo stesso piano gli eroi e gli assassini. Bentivegna e il suo gruppo, il Gap “Carlo Pisacane”, sono eroi ed eroine.
La grottesca serie di vicende giudiziarie che lo hanno avuto come protagonista ci costringono però a tirare fuori questa semplice verità: non ha nessunissima importanza che Bentivegna abbia vinto una causa dietro l’altra. Direttori di quotidiani, figure istituzionali, gente informata che non può non conoscere i fatti, né i pronunciamenti della magistratura, continua a spargere merda sul Bentivegna e su tutto il “Pisacane”, non per ignoranza, non perché non siano consapevoli delle implicazioni di quello che vanno scrivendo, ma per pura e semplice antipatia verso chi è o è stat* antifascista.
Bisogna dirlo a chiare lettere: queste persone, siano ex presidenti di regione, direttori di giornali vicini a partiti di maggioranza, consiglieri circoscrizionali, non si riconoscono nei valori dell’antifascismo che si suppone siano fondanti del nostro paese; se il paese nato dalla Resistenza fosse un posto serio, queste persone sarebbero già fuori del consesso civile.
Purtroppo, si è ormai deciso di interpretare la libertà di stampa e di opinione come una mancata assunzione di responsabilità: non c’è nessuna differenza tra esprimere un’opinione sui temi della politica e difendere il fascismo contro la democrazia, tanto nessuno ti chiede mai di render conto delle tue parole. Ma, dirà qualcuno, se chiedete un controllo sulle opinioni che la gente esprime, dove va a finire la democrazia? Non diventate simili agli stessi fascisti che dite di voler combattere?
No, rispondiamo. Noi non vogliamo che queste persone vadano in galera, che siano picchiate né in alcun modo punite per legge per le loro opinioni. Le responsabilità penali non sono le uniche che esistano in una società. Sempllicemente, nessuno dovrebbe più comprare una copia dei loro giornali, non dovrebbero mai più ricevere un voto in nessun tipo di elezioni. Questo è però un ideale irraggiungibile: ci accontenteremmo se la coscienza de* cittadin* tornasse a confinare questi giornali e questi candidati nel loro ambiente: la fogna.