Luglio 30, 2009

Da un nostro… letto (nel senso di autore che ci ha inviato il suo lavoro!)

Author: iQuindici - Categories: Meankia - Tags: , ,

Mientras empujo La Carreta Literaria ¡Leamos! al parque de Bolívar hago el recorrido que hicieron muchos héroes de nuestra independencia, desde el arrabal se getsemani hasta la plaza de la proclamación. Y en esa misma ruta pasó por el sitio que muchos años después eligieron para que allí quedara constancia, de la hazaña que estos hombres hicieron por la independencia de Colombia, como lo es el camellón de los mártires. La ruta inicia en la calle de la media luna, sigue frente al parque del centenario, continua por el camellón de los mártires, entro por la boca del puente o torre del reloj, de ahí voy hasta la plaza de la proclamación, y por ultimo llego al parque de Bolívar que para mi desde que llegue a esta ciudad es uno de los sitos más bonitos y con mejor mantenimiento que tiene la ciudad. Ya en el parque me siento cómo en mi oficina y espero que cualquier persona del mundo que pasa por ahí quiera sentarse a leer un buen rato. No importa, la edad, la nacionalidad, y mucho menos sus creencias religiosas, solo nos interesa atenderlo cómo se lo merece.

Le foto ed i retroscena li trovate QUI

Dicembre 6, 2008

La situazione è grave ma non è seria!

Author: admin - Categories: Sassolini - Tags: , ,

Ma dico io: tutto i mondo sta cercando di reagire ad una crisi economica definita come la più grave dopo (forse) quella del ‘29 del secolo scorso.
gli stati dell’America Centrale pensano ad una moneta unica per unire le risorse monetarie disponibili. Negli USA si pensa di finanziare pesantemente l’industria automobilistica, di nazionalizzare (anche se non lo chiamano così) industrie e banche, di ricostruire la sanità pubblica, di intervenire per salvare i cittadini che non riescono a smaltire i debiti accumulati; di investire sull’energia e l’auto sostenibili per riconvertire l’industria rilanciandola.
La Cina investe cifre enormi per il sostegno del mercato interno, forse anche per sostenere i creditori degli USA che in questo periodo non se la passano molto bene!
L’Europa vuole investire sulla riduzione dei gas di serra (Kyoto) e sulle infrastrutture a più basso impatto. Tutti i capi di stato ed i governi si sbattono da mesi cercando soluzioni per uscire dalla crisi, ridurne l’impatto, o almeno limitarne al massimo la durata.

Bene. A fronte di tutto ciò il governo italiano cosa propone?

  1. Tagli nei rinnovi contrattuali, mancati rinnovi dei precari, riduzione drastica del personale nella Pubblica Amministrazione (quella dei fannulloni: presente?).
  2. Tagli alla scuola pubblica ed alla ricerca (i 120 milioni per le private si trovano immediatamente dopo una dichiarazione - non contestazione: solo dichiarazione! - del clero).
  3. Garanzia a fondo perduto per le banche che parallelamente si continuano a definire assolutamente sane. Ma allora: se sono sane perchè aiutarle? E perchè a spese “mie”? Ed anche fosse, perchè senza averne nulla in cambio?!
  4. 40 euri al mese per i poverissimi (in tale categoria bisogna rientrare per ottenerli) distribuiti tramite mastercard che minimo minimo se ne beccherà 5 per ogni 40 che distribuisce!
  5. Eliminazione dell’ICI per i più ricchi e taglio dei bilanci sociali dei comuni
  6. Aumento dell’IVA per Sky: unica forma di “tassazione del superfluo” che è stata varata

Secondo il nostro Cavaliere Presidente del Consiglio dei Ministri, dotato della più bulgara delle maggioranze mai vista dalla liberazione ad oggi, le banche sono sane, le aziende hanno fortissime potenzialità, la grande industria non ha problemi (vediamo cosa farà l’auto europea di fronte ai giganti americani sovvenzionati dal governo!), i cittadini dovrebbero spendere di più, anzi: non capisce perchè non spendano già di più!.
C’è solo un problema di “catastrofismo della sinistra” (quei comunisti di Confcommercio, Unindustria, ABI, ecc.) che a forza di gridare alla crisi ha spinto i consumatori a non consumare ammucchiando pacchi di banconote di grosso taglio nei materassi.

Avrei un consiglio. Considerato che lui la crisi non riesce a vederla (al contrario del resto del mondo) e che l’unica risposta che ritiene si debba dare è una bella ondata di ottimismo, se ne torni a fare il padrone di televisioni, ne riprenda le redini e le usi per spargere ottimismo e voglia di svuotare i materassi agli italiani.
E lasci il governo a chi invece la crisi la vede (come il resto del mondo) e che ritiene ci siano della misure da prendere urgentemente.
Per carità: non dico la nostra sinistra, che pare non se ne sia proprio accorta della crisi, troppo impegnata a capire se sia lecito o meno mantenere l’alleanza con quell’eversivo di Di Pietro, oppure a cercare metodi innovativi per uscire definitivamente da tutte le istituzioni e riconquistare l’egemonia culturale passando per l’Isola dei Famosi.
Ci sono altri mezzi ed altre strade:

  1. potremmo dichiarare guerra agli USA, farci conquistare e governare da Obama.
  2. potremmo fare un referendum per chiedere l’unificazione con la Germania o la Francia.
  3. potremmo creare uno stato federale del Mediterraneo insieme a Marocco, Algeria, Tunisia, Libano, ecc… Noi mettiamo le competenze tecniche e loro le materie prime e facciamo uno stato serio. Accontentiamo pure Bossi e Maroni con una moratoria sulle moschee… le chiese, le sinagoghe, le pagode e con i soldi risparmiati costriamo case popolari

Ma almeno proviamo a fare qualcosa no?!

 

FrancescoV