“Ognuno lo sa perche fa il partigiano. Io facevo lo stagnino e giravo per le campagne, il mio grido si sentiva da distante e le donne andavano a prendere le casseruole bucate per darmele da aggiustare. Io andavo nelle case e scherzavo con le serve e alle volte mi davano uova e bicchieri di vino. Mi mettevo a stagnare i recipienti in un prato e intorno avevo sempre bambini che mi stavano a guardare. Adesso non posso più girare per campagne perche mi arresterebbero e ci sono i bombardamenti che spaccano tutto. Per questo facciamo i partigiani: per tornare a fare lo stagnino, e che ci sia il vino e le uova a buon prezzo, e che non ci arrestino più e non ci sia più l´allarme. E poi anche vogliamo il comunismo. Il comunismo è che che non ci siano più delle case dove ti sbattano la porta in faccia, da esser costretti a entrarci nei pollai, la notte. Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos’è il comunismo. Per esempio: qui siamo tutti pieni di pidocchi che ci muoviamo nel sonno perche quelli ci trascinano via. E io sono andato al comando di brigata e ho visto che avevano dell´insetticida in polvere. Allora ho detto: bei comunisti che siete, di questo in distaccamento non ne mandate. E loro hanno detto che ci manderanno dell´insetticida in polvere. Ecco cos´è il comunismo.”

Italo Calvino, Il Sentiero dei Nidi di Ragno, 1947

(Grazie a Guido per l’ispirazione… Paolar)