Sperate è un piccolo centro del sud della Sardegna, a 20 Km da Cagliari. Il 1968 è l’anno in cui i muri del paese - scuri muri di fango e paglia - diventano all’improvviso chiari, abbaglianti di bianco candido. San Sperate diviene Paese Museo ospitando diversi artisti italiani e stranieri che su quei muri danno vita ad un florido movimento artistico culturale.
I dipinti sui muri adornano in grande numero le vie del paese (sono circa 320), sia nel centro storico che sulle moderne costruzioni e raccontano la locale cultura contadina, lo stretto legame con la terra, le tradizioni della Sardegna, la vita quotidiana, la storia antica e moderna.
Il muralismo è stata un’occasione per ri- costruire un’identità attraverso le arti (Si pensi al Giardino Megalitico, un parco interamente realizzato con pietre scolpite in loco ispirato alla cultura nuragica e pre-nuragica) e promuovere un’evoluzione dell’economia sostenibile (fondamentalmente basata sulla produzione e commercializzazione delle pesche).
L’associazionismo e diverse forme di cooperazione hanno permesso all’esperienza “rivoluzionaria” del muralismo di continuare nel tempo attraverso svariate iniziative: Il 17 luglio – la festa patronale - le case vengono aperte al pubblico e trasformate in musei; a fine luglio si svolge la settimana del Festival di cultura popolare Cucambias e l´antico borgo diviene un teatro con allestimenti a tema diversi di anno in anno; a ottobre, il festival NoArte celebra tutte le forme d´arte grazie alla presenza di giovani artisti di tutto il mondo.
Infine, la popolazione è estremamente ospitale e lotta con ostinazione per rivendicare la propria esistenza e la propria storia.
LuigiaB.
LinK: http://www.sansperate.com/index.htm