Coloro che presiedono agli scambi dei prodotti dell’uomo, hanno fallito per pervicacia e incompetenza. […]
Di fronte al fallimento del loro credito, hanno proposto solo di prendere a prestito altri soldi. Spogliati dalle lusinghe del profitto che usavano per indurre la nostra gente a seguire falsi profeti, hanno ripiegato sulle esortazioni, hanno chiesto con le lacrime agli occhi il ritorno della fiducia.
Conoscono solo le regole di una generazione che conosce solo se stessa.
Non hanno visioni, e senza visioni il popolo perisce.
I mercanti del denaro hanno lasciato i loro scranni nel tempio della nostra civiltà. Adesso noi restituiremo quel tempio alle sue antiche verità. La misura di questa restituzione sarà la misura in cui sapremo perseguire valori sociali più nobili del profitto monetario.
Dal discorso di insediamento di FD Roosvelt, 1933

2 Comments until now
sottoscrivo.
l’economia è (non) gestita in modo psicotico e questi signori non meritano più alcun credito.
un sistema razionale dovrebbe stabilire il livello di produzione desiderato e impiegare i fattori produttivi necessari. se alcuni fattori sono sovrabbondanti, dovrebbe limitarne comunque l’impiego al necessario, ad esempio riducendo l’orario di lavoro.
aumentare il livello di produzione in modo indefinito al solo fine di impiegare il fattore lavoro in modo maggiore è semplicemente folle.
non si puo’ aumentare il pil in modo indefinito.
il vero problema si ha quando non si riesce a produrre a sufficienza, come accadeva in passato.
la situazione attuale è invece una situazione di sovrabbondanza dei fattori produttivi, quindi di ricchezza.
è solo l’impostazione perversa delle politica economica che crea disoccupazione e miseria.
Leonardo
Nb: con queste riflessioni il pil non aumenta, ma aumenta la nostra ricchezza.
mah, pur non essendo un’esperta di economia, mi pare di capire che la presente sia una crisi speculativa, distinta (almeno per ora) dalle questioni relative a produzione e reddito.
quello che mi ha colpito dello stralcio citato, è la capacità che abiamo di ripetere errori già vissuti e analizzati in passato.
perchè, a rifletterci, il dicorso potrebbe estendersi a errori anche più gravi di una - sia pur grave - crisi finanziaria.
Add your Comment!