Luglio 26, 2010

La Love Parade deve continuare

Author: iQuindici - Categories: Sassolini

A vederli nel tunnel, come vitelli instradati prima del macello, la rabbia diventa furia. 

Sono passate 48 ore dalla morte di 19 giovani alla Love Parade e la rabbia non passa.

Di quei giovani non frega niente a nessuno.

Questa civiltà decadente di piccolo borghesi guarda la partecipazione ai concerti con aria di sufficienza “ noi si che andavamo ai concerti tosti” e osserva quei ragazzi che appaiono troppo per bene e poco credibili nel loro bisogno di musica e di sballo. Eppure ne muoiono ogni settimana di sballo, eppure i concerti si susseguono con milioni di persone che cantano e sono felici di essere lì.

 

A Duisburg sono morti per indifferenza. Le misure di sicurezza sono state pensate per un gregge che poteva essere guidato da qualche cane da guardia. Non cittadini con il diritto a muoversi e spostarsi in Duisburg su percorsi da loro scelti, non giovani cui garantire sicurezza in un contesto critico, non ragazzi con le loro paure.

Il panico è micidiale e non bastano gli avvertimenti di chi la strada la conosce “quando sei in una situazione di massa in panico, cerca un angolo, mettiti contro un muro e non muoverti”, la paura è sorprendente e incontrollabile. L’indifferenza delle autorità diventa però omicidio.

E’ l’indifferenza di una società e di una politica che non sa cosa farsene dei giovani, che nel ranking della spesa per istruzione scolastica risulta tra il 70 e 80 esimo posto nel mondo, con tassi negativi di crescita della popolazione, con il fastidio verso bambini e ragazzi il cui futuro è stato eroso dalle generazioni precedenti, da noi.

 

Gli organizzatori hanno annunciato che con Duisburg finisce la Love Parade, vorrei che non fosse così, che la paura non immobilizzasse il bisogno di perdere il controllo, di musica ad alto volume, perchè siamo stanchi noi degli appartamenti a luci soffuse, della misura nel dialogo e della padronanza dei gesti.

Luglio 23, 2010

Libertà di parola: diffondiamo!

Author: iQuindici - Categories: Libertà Digitali

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

roma, 22 luglio ’10

Prot. n. 181

*La Federazione nazionale della Stampa Italiana comunica:*

“Attenti e vigili in piazza Montecitorio giovedì 29 luglio alle ore 16 in contemporanea con l’avvio del dibattito sul ddl intercettazioni nell’aula della Camera. Il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla conoscenza’, che aveva organizzato le manifestazioni del primo luglio a piazza Navona e in altre città italiane, è tornato a riunirsi nella sede della Fnsi ed ha fissato questo presidio per indicare che rimane alta l’attenzione e la mobilitazione delle forze sindacali e sociali.

I positivi emendamenti votati dalla Commissione Giustizia della Camera per le parti riguardanti il lavoro dei giornalisti - con l’introduzione dell’udienza-filtro, che è anche il risultato della pressione esercitata per mesi da un ampio cartello di associazioni - non possono nascondere i pericoli che ancora il testo comporta per il diritto dei cittadini a comunicare (con l’immotivata sottomissione dei blog alle stesse regole dell’informazione professionale) e per la sicurezza stessa della comunità, visti gli ostacoli che il disegno di legge Alfano continua a porre al ricorso alle intercettazioni da parte di magistrati e forze di polizia.

Né tagli, né bavagli’, aveva detto l’insieme di sigle ritrovatosi a combattere contro le diverse forme di censura. E dunque non c’è motivo di smobilitare, poiché negli stessi giorni in cui viene modificato il ddl Alfano arriva a conclusione una manovra economica di devastante impatto sulle testate cooperative, non profit e di partito, che la cancellazione del cosiddetto ‘diritto soggettivo’ porta in molti casi sull’orlo della chiusura. La decurtazione drastica dei finanziamenti pubblici è il bavaglio più letale, così come i tagli alla cultura e allo spettacolo tolgono voce ai punti di vista critici e alle espressioni meno omologate.

Il presidio del 29 luglio a Montecitorio riaffermerà la forza dell’alleanza tra gli operatori dell’informazione e della cultura e i tanti cittadini che non vogliono più farsi sottrarre notizie e conoscenza”.
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Corso Vittorio Emanuele II 349 - 00186 Roma - tel. 06/68008.1 fax 06/6871444
sito: www.fnsi.it - e-mail: segreteria.fnsi@fnsi.it

Luglio 4, 2010

Silenzio attivo

Author: iQuindici - Categories: Libertà Digitali - Tags: ,

Riceviamo a diffondiamo!

DDL Alfano: Il 9 luglio giornata del “silenzio attivo” anche sul web

Un appello di Lettera22

Il 9 luglio sarà per le testate giornalistiche italiane la giornata del silenzio: un modo per dimostrare quel che può accadere con il ddl Alfano.
Ma questa scelta non avrà senso se la Rete, ormai molto di più che un “secondo giornale”, continuerà a parlare e a divulgare notizie. Per questo motivo l’associazione fra giornalisti Lettera22 ha promosso un appello perché tutti i siti di informazione della rete oscurino l’informazione diffusa il 9 luglio. L’appello, che sarà letto oggi dal palco di Piazza Navona, chiede un “silenzio attivo”: che i siti web che divulgano notizie sospendano per un giorno il loro lavoro, listino a lutto il proprio sito web e divulghino invece commenti, analisi e riflessioni sui rischi della libertà di stampa nel nostro Paese.

“Il 9 luglio – sostiene Emanuele Giordana, direttore di Lettera22, l’Italia deve fermarsi a pensare cosa significa imbavagliare le Tv, alle radio, la carta stampata ma anche la Rete nelle sue forme più diverse, diffuse, sommerse. Dobbiamo infatti evitare che con la diffusione, sempre rimandata, della banda larga in Italia aumenti la volontà di bavaglio per tutte le forme di espressione e di libertà sinora garantite dalla Rete”.