Novembre 29, 2009

Piccole soddisfazioni….

Author: iQuindici - Categories: Meankia - Tags: ,

Pare che la nostra “Poesia ermetista modernista” (vedi QUI) abbia riscontrato un notevole successo: inserendo su Google il testo si ottiene le bellezza di oltre 700 riscontri!

Noi siamo per la libera diffusione della cultura e per il copyleft, per cui la cosa ci fa molto piacere; peccato che solo a volte sia citata la fonte e quasi mai il titolo (Potere e dintorni).

Ma va bene lo stesso: tanto se decideranno di trarci un film o uno sceneggiato avremo modo di dimostrare che ne siamo gli autori! ;-D

FrancescoV

Novembre 7, 2009

Una imperdonabile leggerezza…

Author: iQuindici - Categories: Meankia, Sassolini - Tags: , ,

L’altro giorno per un’imperdonabile leggerezza nella valutazione è stato cancellato un commento aggiunto al nostro breve post sul mancato nobel per la pace a Berlusconi. Fortunatamente l’avevo copincollato altrove per sottoporlo alla valutazione congiunta (e democratica) del gruppo così siamo in grado di recuperarlo e riproporlo.

Procedura di infrazione a carico della Commissione UE: raccolta firme dei Comitati della Libertà (http://silvioperilnobel.it)
Italiani razzisti. Italiani inquinatori. Suoni cacofonici e contemporaneamente insulti gratuiti diffusi dai media, italiani e stranieri, prodotti dai ripetuti e falsi procurati allarme e dal chiacchiericcio ingiustificato dei portavoce, Barbara Hellfrich e Dannis Abbott della Commissione UE, che ci indigna e che ci fa temere per il futuro della nostra Europa, la quale dopo aver perso la “Fede Cristiana”, ha smarrito, anche, il rispetto che si deve all’Italia, glorioso Stato fondatore dell’Unione Europea. Alcide De Gasperi, Adenauer, Schuman si staranno rivoltando nella tomba.
E’ ormai divenuta inaccettabile la mistificazione della realtà, questo clima da Hiroshima culturale, soprattutto se proviene da chi ricopre incarichi istituzionali a livello europeo.
L’Italia non è un Paese razzista.
L’Italia non è un Paese inquinatore.
Anzi, l’Italia merita di ricevere il Premio Nobel per la Pace, proprio perché, così come abbiamo spiegato nelle motivazioni di www.silvioperilnobel.it, grazie a Silvio Berlusconi è stato l’unico Paese che, in Europa, si è seriamente e concretamente impegnato sia per contrastare la mafia e la criminalità organizzata che utilizzano l’immigrazione clandestina per lucrare sul dolore della gente, sia per sensibilizzare tutte le Nazioni in difesa dell’ecosistema.
Per questi motivi, ti invitiamo a recarti presso il gazebo del Comitato della Libertà www.silvioperilnobel.it che verrà allestito in Roma, il 7 dicembre 2009, in Piazza di Pietra, dalle ore 11:00 alle ore 16:00, per sottoscrivere, insieme ai fondatori del Comitato stesso, la lettera di “denuncia” da inviare al Mediatore Europeo, e con la quale verrà richiesto sia il rispetto dell’art.3, comma 3, del regolamento interno della Commissione UE, che impone al Presidente di nominare con atto formale i “portavoce” delegati a parlare in nome e per conto della Commissione stessa, sia di contestare disciplinarmente tutti coloro che hanno prodotto l’effetto di infangare, con le loro dichiarazioni, l’onore dell’Italia.

Il commento è firmato dal consueto sig. EMANUELE VERGHINI (titolare del sito che promuove la campagna).

Rabbrividendo all’idea di Shuman che si rivolta nella tomba (per non parlare di De Gasperi e Adernauer: rischia di diventare una festa da ballo postuma!), a causa di questa “Hiroshima culturale” (ma che vuol dire?!) e della perdita della “Fede Cristiana” (perchè tra virgolette?!) sostituita risaputamente da una zucca di Halloween; e non volendo renderci complici di cotanto spregio ai danni di colui che tanto s’è speso “per contrastare la mafia e la criminalità organizzata ” e per “sensibilizzare tutte le Nazioni in difesa dell’ecosistema“, abbiamo deciso dunque di riproporre il commento per intero a mo’ di articolo.

Ci resta un unica perplessità: questi interventi…. “informativi” ci fanno pensare che il sig. Verghini non abbia colto le leggere sfumature sarcastiche del nostro breve post e ci abbia inserito nostro malgrado nella sua cerchia di aficionados da tenere adeguatamente informati.

Be’, ecco: per noi può pure bastare così, GRAZIE!

Novembre 6, 2009

Siamo realisti.

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags: , , , , , ,

E’ stato sgomberato pochi giorni fa, 30 ottobre, il centro popolare occupato Experia di Catania.
Lo scopro oggi per caso. Non uno dei miei amici e amiche blogger catanesi di sinistra accennava all’evento.

Potrei commentare in molti modi. Potrei rispondere punto su punto alle stronzate dei vari giovani rampanti di destra che commentano soddisfatti.
Ma non è questo il primo pensiero di chi sta lontano dalla propria città e vede chiudere così uno spazio della sua vita ed è lontano e impotente.

Il primo pensiero è un altro.
L’Experia non è mai stato un posto di gente accomodante. I suoi militanti hanno sempre gridato a tutti i cortei slogan che irridono chi aveva scelto per la nonviolenza.
Ma per fortuna la polizia è così barbara da darmi l’occasione di difendere i compagni: manganelli contro braccia alzate. Feriti. (chi ha voglia può cercrsi i video su youtube) E allora lo dico, è giunto il momento che qualcuno lo dica: chiudiamo la polizia.
Semplicemente, chiudiamola.

Che funzione ha la polizia oggi in Italia?
Identificare qualcuno come “nemico dell’ordine pubblico” e sopprimerlo.
Se un debole ha una controversia con un forte, dar man forte al forte.
Mettere i sigilli a un capitolo della mia giovinezza, e consegnarlo al legittimo proprietario (che certamente non sono io).
Ci sono già i mafiosi a fare quel mestiere.
E li paga qualcun altro. Perché devo pagare coi miei soldi un’altra forza per fare le stesse cose?
Che differenza c’è tra polizia e mafia, in linea di principio? Che la polizia dovrebbe essere fatta da persone sottomesse alla stessa legge che dicono di difendere, e se la violano ne sono responsabili allo stesso modo del comune cittadino.
Che differenza sussiste quando viene meno questo principio? nessuna.

Nessuna differenza.
Quali sono i valori che esprime, oggi, la polizia?
Familismo amorale.
Dominio del territorio.
Imposizione violenta della volontà dei propri capi.

Io la mafia l’ho sempre combattuta. Perché devo finanziarne un’altra?

Adesso immagino già le risposte: in realtà i poliziotti non c’entrano, quelli sono dei poveri impiegati che fanno quel che viene loro ordinato, e lo fanno per portare il pane a casa. A parte che chi dice questo non è mai stato in compagnia di un poliziotto… A parte questo, dico: ubbidire, fare quel che ti viene detto.
Forse è proprio questo il problema.


Andrea