Maggio 22, 2009

Più realista del re….

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Da Televideo RAI: 21/05/2009 ore 19:43

“La preside di un Istituto professionale di Padova ha chiesto a 8 studenti immigrati delle classi quinte di presentare il permesso di soggiorno, per l’esame di maturità.”

Ovviamente si tratta di una delle misure idonee a combattere la criminalità e rafforzare la sicurezza degli italiani…

FrancescoV

Maggio 15, 2009

Crediamo che basti indignarsi?

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 Vi rendete conto che quando l’attuale decreto sicurezza sarà approvato anche dall’altro ramo del parlamento la metà dei poveri cristi che camminano per strada sarà automaticamente trasformato in delinquenti nel senso letterale del termine ovvero in persone che delinquono per il solo fatto di non avere un regolare permesso di soggiorno?!
Non solo, ma saranno allo stesso modo equiparati anche coloro che il permesso l’avevano, ma che hanno avuto la sfortuna di lavorare in una fabbrica (o allevamento, campagna, ecc.) che ha chiuso causa crisi economica: per un tot possono cercare altro poi automaticamente diventano delinquenti.

 “Reato di clandestinità” significa per chi non è nato in un paese dell’Unione Europea (e non ha santi in paradiso) essere fuorilegge perché è vivo ed è qui; diventare fuorilegge perché viene licenziato
Se come me fate la spesa avrete anche voi “l’aiutante” dei carrelli: per me è un incontro abituale e piacevole a cui lascio volentieri la monetina ogni volta e, quando li ho, abiti dismessi da mio figlio (che a sua volta li eredita da bimbi più grandi) oppure un piccolo regalo a natale. Che devo fare se una pattuglia dei carabinieri che spesso passa di la cerca di arrestarlo: oppormi? Resistere? Girarmi dall’altra parte perché si tratta di un fuorilegge????!!!!

Rischiamo che, a forza di parlare di giustizia, di etica, di diritti e belle cose di questo genere, ci dimentichiamo che “diritti” per molti di “loro” significa la differenza tra fare un lavoro di merda molto prossimo all’elemosina ma che gli permette di campare in qualche modo e finire fino a 18 mesi (diciottomesi!!!!) in un lager… pardon: Centro di Identificazione! per poi magari essere spediti in Libia in nome dei sacrosanti respingimenti su accordi internazionali!

Cosa faremo quando inizieranno ad arrestarli? Scriveremo articoli sui nostri blog condannando la scarsa umanità della lega e dell’attuale governo? Li lasceremo portare via come nulla fosse? Ciascuno di loro è una persona, una persona che sarà arrestata ed internata sotto i nostri civilissimi occhi che disprezzeranno l’inumanità del governo e penseranno a come superare i guai della crisi economica. Cosa facciamo quando alla chetichella cominceranno a sparire dalle strade? Cosa quando sparirà qualcuno che conosciamo? Ci consoleremo pensando che forse ha trovato un lavoro altrove? E quando vedremo le ronde padane fare retate per le strade? Storceremo il naso di fronte a quegli incivili o reagiremo? E quando arriverà il limite oltre il quale reagiremo, quanti cadaveri dovranno accumularsi nei deserti intorno alla Libia o nel fondo del Mar Tirreno, quanti suicidi nei Centri di Identificazione, quanti bambini dovranno perdere la scuola, la salute, la vita; quante donne morire di parto o di aborto clandestino per non dover partorire?!

Scusatemi: sono immensamente incazzato. Sento l’indignato dibattito parlamentare; sento parlare di razzismo e fascismo. Io dicevo un anno fa che siamo in un regime proto-fascista, in una quasi dittatura e mi si è detto che esageravo. E adesso?

Queste sono o non sono le leggi razziali di fascia memoria? Questo è o non è razzismo? E se lo è noi cosa facciamo: salvaguardiamo il copyright sui CD, ci limitiamo alla battaglia per il diritto di accesso alla rete o ci ribelliamo in nome del diritto di tutti alla sopravvivenza?
Io sinceramente ragiono pacificamente e diplomaticamente di copyright e copyleft, di diritto di accesso alla rete e di diritto alla privacy, di rispetto per il pensiero e la libera circolazione della cultura. Ma prima voglio mangiare e sopravvivere e credo che posso farlo solo in un contesto in cui gli altri, TUTTI gli altri, possono mangiare e sopravvivere. Altrimenti mi sto sbrodolando bei discorsi sui diritti mentre intorno a me si tortura, ammazza, imprigiona, spedisce in lager nel deserto.

Non mi va: prima viene la vita loro e poi il mio accesso ad internet!

FrancescoV

Maggio 10, 2009

“la sinistra è quella di un’Italia multietnica: la nostra idea non è così!”

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Quindi inutile starsela tanto a menare con permessi di soggiorno, clandestini, richiedenti asilo, in fondo dal Friuli alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta alla Calabria è chiarissimo ed evidente anche a prima vista che l’Italia non è un paese multietnico: tutti biondi con gli occhi azzurri, la statura nordica e la pelle chiarissima. Razza pura (Razza Piave ha detto qualcuno….) e quindi perchè perdere tempo?

Manca una intellighentia della nuova destra in grado di sistematizzare teoricamente le posizioni del premier?! A parte chiedersi se ci sia veramente bisogno di tale sistematizzazione, comunque rimane il fatto che è sufficiente rifarsi alla nostra tradizione, al vecchio buon senso italico, quello del buon padre di famiglia che per risparmiare ricicla e riutilizza… Ecco qui come si risolve tutto!

“Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l’egida del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.

  1. LE RAZZE UMANE ESISTONO. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.
  2. ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
  3. IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.
  4. LA POPOLAZIONE DELL’ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ ARIANA. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L’origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell’Europa.
  5. È UNA LEGGENDA L’APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI. Dopo l’invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l’Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d’Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l’Italia da almeno un millennio.
  6. ESISTE ORMAI UNA PURA “RAZZA ITALIANA”. Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l’Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.
  7. È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l’opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l’indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l’italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.
  8. È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D’EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL’ALTRA. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l’origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.
  9. GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l’occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all’infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
  10. I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L’unione è ammissibile solo nell’ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall’incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani. ”

Tiè: senza perdere tempo e senza spese inutili ecco la linea teorica bella e pronta!

FrancescoV

(Il testo è ripreso da Wikipedia)