Novembre 27, 2008

Del perché il capitalismo italiano non può funzionare

Author: iQuindici - Categories: Meankia - Tags: , ,

Il mio capo: - Che tempo fa fuori?
Io: - Piove, c’è buio, c’è freddo e fa schifo.
Il mio capo: - Ah ah, che simpatica che sei. Allora senti, telefona alla mia cameriera e chiedile che tempo fa a casa mia (a circa 500mt dall’ufficio, ndr).
Io: - …

PaolaR

Novembre 15, 2008

Lettera per molti

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags: , , ,

Ci sono notti che cominciano alla fine di giornate epocali, e tu vorresti soltanto sentire il vento tiepido in faccia, e respirare, e avere tregua.
Ci sono notti che altro che Ligabue.
Ci sono notti che il giorno prima hanno ammazzato uno come te, e ne hanno picchiati a mazzi. Poi la sera alla televisione ti hanno detto di non venire a manifestare, di lasciar perdere, e te l’hanno detto in tre. Un presidente silente, un governatore dal muso di plastica e uno che raccontava di essere dalla tua parte. Tutti e tre a dire dai ragazzi, state a casa e vedete che non vi succede niente.
È stato allora che hai deciso di partire. Ti sei fatto un viaggio muto, a sentire le schitarrate altrui e a pensare che sarebbe potuto toccare a te, di morire per niente.
Sei arrivato, e all’inizio hai pensato che tutto sarebbe andato bene.
Hai marciato sotto un sole impietoso, in mezzo a tanta gente. Poi il clamore, laggiù in lontananza. Degli scoppi, e lunghe scie di fumo ad avvelenare l’aria. Hai corso, allora, hai corso come un pazzo.
Ci sono notti che per tutto il giorno sei scappato come fossi un criminale, versando lacrime marce, addosso una paura maledetta di morire, con i blindati ciechi e neri a travolgere ogni cosa e a costringerti a saltare su di un muro.
Ci sono notti che pensi alla ragazza che hai visto appena, stretta contro un muro a difendersi con niente da un assalto insensato, in cinque contro una. I suoi capelli lunghi e braccia subito tumefatte a coprirsi. Il calcio di un anfibio dritto in faccia.
Ci sono notti che magari sei riuscito a non prendere nemmeno una bastonata, e quasi ti senti in colpa davanti alle maschere livide che incontri in un bar. E però provi a sorridere con loro, e condividi una strana euforia da dopo battaglia, e la birra scende giù fresca nella gola che fa male.
Ci sono notti che dovrebbero finire così, a scambiarsi racconti, a respirare aria pulita. Senza pensare a tutto quello che è stato, a quello che sarà.
Poi vicino a te è squillato un cellulare. Poi un altro, e un altro ancora. Hai ascoltato attonito quello che stava succedendo a pochi metri da te, portato dal racconto rabbioso di chi era rimasto fuori e non sapeva più come sentirsi.
Il barista ha tirato giù la serranda bestemmiando, salvando te e molti altri, e ti è sembrato che anche quella fosse un’ingiustizia, perché tu scampavi di nuovo alla mattanza, e troppi altri no.
Ci sono notti che non passano mai, e si resta nelle tenebre, a tentoni, in attesa di uno spiraglio di luce, intenti a ricordare.
Ci sono notti che hai vissuto e che nessuna voce ragionevole, nessuna schifosa sentenza, nessun insulto reiterato, potranno mai guarire.

PaolaRo

Novembre 14, 2008

I giorni delle civette

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags:

Il dott. Emilio Fede, che ho la fortuna - o l’intelligenza, giudicate voi! - di vedere solo su Blob, non perde occasione per rimarcare il fatto che Roberto Saviano gode immeritatamente della protezione delle forze dell’ordine a causa delle minacce che provengono dalla camorra dei cosiddetti “Casalesi”.
Perfino la morte di Mamma Africa, Miriam Makeba, è divenuta l’occasione prima per accusare gli organizzatori del concerto di quasi-omicidio per averla fatta attendere a lungo sotto la pioggia, e poi per rimarcare l’ingiustizia della protezione garantita a Roberto.
Le argomentazioni proposte sono futili, meschine ed evidenziano quasi una sorta di “invidia del pene” (della serie lui ha la scorta e io no!). Ma il tono… quello da solo lascia intendere tutto!

Leonardo Sciascia mette in bocca ad un capo mafioso, don Mariano Arena, la distinzione delle persone in 5 categorie delle quali sono rimaste di senso comunque le due estreme: gli “uomini” ed i “quaquaraquà”. Dove i primi hanno il coraggio di portare avanti fino in fondo le proprie scelte, esprimerle chiaramente diremmo noi, ed i secondi invece si mascherano dietro quelle degli altri: subiscono, ubbidiscono; “dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre”.
Non apprezzo e men che meno approvo questa definizione mafiosa, ma restando per assurdo all’interno di questo “codice deviato” un uomo, secondo la definizione di don Mariano, direbbe in maniera esplicita che secondo lui Roberto Saviano non dovrebbe essere protetto. Direbbe che hanno ragione i Casalesi e la loro congrega che afferma che Roberto ha gettato fango sulla loro terra. Magari direbbe che ammazzare non è giusto però….
Un quaquaraquà invece lascierebbe intendere che forse si tratta di una montatura, che ci sono molte persone più meritevoli di scorta rispetto a Roberto, che non si capisce perchè per un libercolo qualsiasi uno debba divenire simbolo della ribellione alla camorra quando ci sono tanti “simboli ufficiali”. Che cosa debba accadere poi il quaquaraquà non lo dice: saranno altri a deciderlo ed a metterlo in pratica: la responsabilità non sarà sua!

Io non so se sia etico riconoscersi in questa distinzione di chiara ispirazione mafiosa. So però che chi denuncia è un uomo, chi dice chiaro come stanno le cose e di chi sono le responsabilità assumendosi il peso di queste affermazioni, non potrà mai essere definito quaquaraquà, ne da una persona onesta ne da un don Mariano. Forse un rompicoglioni (dal don Mariano) ma non certo un quaquaraquà!

I Roberto Saviano denunciano, fanno nomi e cognomi, indicano mandanti ed esecutori: che ci sia qualche differenza?

FrancescoV

Novembre 13, 2008

Non è solo una banale questione di salvare vite umane

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Novembre 7, 2008

Editoriale

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Berlusconi, invece, è vecchio, brutto e grigio.

 

PaolaR

Novembre 4, 2008

Pianura Padana Burning

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags: , , , ,

Una proposta del genere doveva arrivare, in effetti. Di più, dopo gli auspicati cannoneggiamenti ai canotti pieni di persone allo sprofondo, dopo le starnazzanti proposte di classi separate per i bambini stranieri, un’idea così non poteva che essere una logica conseguenza, inserita in un piano perfettamente chiaro.
Adesso alla lega nord non basta più proporre il tiro al piccione sulla gente che annega al largo delle nostre coste, o sognare una società modellata su quella americana sì, ma degli anni ’50, con scuole e chissà, un giorno anche posti a sedere sugli autobus solo per bianchi. La soluzione finale in salsa padana si presenta travestita da emendamento, e si concentra sull’articolo 35 del Testo Unico sull’immigrazione, che regolamenta l’assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale.
Il comma 5, in particolare, secondo i cinque senatori firmatari andrebbe cancellato:
‘L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.’
Allo stesso modo, dovrebbero essere segnalati alle autorità anche gli stranieri che non possono pagare le prestazioni sanitarie.
I medici, insomma, dovranno curare gli italiani e fare i gendarmi con gli stranieri. Impossibile non ricordare certe immagini del G8 di Genova, con i manifestanti contusi portati via dalle volanti davanti alle entrate dei pronto soccorso. Impossibile non pensare che certi eventi, in Italia, somiglino sempre alle prove generali di qualcos’altro.

Gli appelli e le denunce, oltre alla proposta ufficiale della lega, sono tutti scaricabili qui: http://www.simmweb.it/

PaolaR

Novembre 2, 2008

Ma? Ci hanno venduto mica l’acqua? No perché… io non ho sentito né letto nulla….

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Parliamo del Decreto legge “tremonti” DL 112/208 , che all’articolo 23 – bis (Servizi Pubblici di rilevanza economica) che citiamo in stralcio:
1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei princìpi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale…..
(N.d.r. ce li vendiamo ai privati…. )

2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica….
5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.
(N.d.r. si ribadisce, se non fosse abbastanza chiaro!)

10….
d) … l’affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonché in materia di acqua;

SI! CI HANNO VENDUTO ANCHE L’ACQUA! E … SI! NON L’HANNO PUBBLICIZZATO GRANCHE’, NE’ MAGGIORANZA NE’ OPPOSIZIONE MI SA…

P.s.
Se qualcuno volesse andare a dare un’occhiata di persona gli estremi sono questi:
Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008 - Suppl. Ordinario n.152/L
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria”

micp