Settembre 30, 2008

Ad altezza d’uomo…

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags:

Vauro su Il Manifesto del 30/09/2008

Vauro su Il Manifesto del 30/09/2008

Tre fotogrammi che restano lì. Tanti potrebbero bastare a disegnare la situazione di questo paese sull’orlo di un nuovo autunno.
Tre fotogrammi, e vorresti capire come collocarli, se avessero un senso.
Il primo, la faccia di un ragazzo assassinato a sprangate per aver rubato un pacco di biscotti. Nel mentre che lo sprangavano gli gridavano anche sporco negro, ma questo è un dettaglio, per carità, lo avrebbero ammazzato anche fosse stato un pensionato padano. Una linea difensiva ineccepibile e rassicurante.

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Settembre 28, 2008

Fascismi, fascisti.

Author: iQuindici - Categories: Sassolini - Tags:

Esiste oggi una forma di fascismo archeologico che poi è un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto e obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e non esisterà mai più.
Pier Paolo Pasolini

Qualcuno di voi conosce Pazienza, no? Uno dei suoi fumetti più belli e commoventi secondo me è la “cielofonata a Stefano Tamburini”, altro grande autore morto assai presto.
In questa cielofonata, Andrea appunto immagina di alzare la cornetta e che, dall’altro capo, gli risponda l’amico morto.
Mi piacerebbe fare una cielofonata a Pasolini a volte, che stava sempre così avanti, a volte anche troppo, tanto da non farsi capire.
In questo modo però ci rende così attuale questa frase tratta, se non erro, dalle lettere luterane.
A Pierpà, dimmi la verità, ma tu che cazzo ne sapevi de Fini, de Fiuggi e de tutti l’altri?
Ah, hai tirato a indovinà?
Ammazza quant’eri forte.
Ilaria


Paolo

Capita davvero a fagiuolo della citazione di PPP questo articolo pubblicato da Micromega online…
Moniq

Lehman in pasta

Author: iQuindici - Categories: Sassolini

Cose che capitano, si dice.
Un crac finanziario, le borse in fermento, annunci, proclami.
Sullo sfondo, in dissolvenza, loro. La carne da tastiere, i soldati di ventura mai arruolati per davvero, ché il mestiere della guerra non conosce flessioni, almeno lui.
Mettono le loro cose in un cartone, si avviano all’uscita.
Qualcuno avrà detto loro di essere molto dispiaciuto, ma purtroppo il mercato, la congiuntura. La crisi.
E loro avranno detto sì, capisco. Che cos’altro si può dire, avranno pensato.
Le cose da dire. I passi da mettere uno dietro l’altro, sempre in ordinate sequenze. Vite da professionisti del secondo piano. La storia la fanno gli altri, da sempre.
I licenziati in dissolvenza eseguono ordini e sfilano docili, gli scatoloni in mano.
Qualche volta viene da pensare. Da chiedersi. Se poi sia solo questo, tutto ciò che ci aspetta.
Se sia tutto qui quello che sappiamo fare. Sfilare via senza dar fastidio.
Paola Ro

Settembre 25, 2008

iQuindiBlog! Cercateci digitando “cinghialino surf”

Author: admin - Categories: iQinfo

Ebbene sì, anche iQuindici aprono un blog. Ce n’era bisogno? Non ce n’erano abbastanza? Ne abbiamo parlato, tra di noi. Questa è una decisione che viene da lontano.
Era più semplice, forse, restare fermi nel nostro ruolo di lettori residenti, sereni e intangibili. Soprattutto ora, che l’anima nera di questo paese sembra sempre più opprimente ed invincibile, e fa venire una gran voglia di ritirarsi sul monte Wudang insieme ai monaci taoisti.
Noi però, che tanto monastici non siamo e neppure soltanto lettori, abbiamo cose da dire, molte cose, su questo mondo in cui ci tocca vivere, amare e lavorare tutti i giorni.
È che oggi è troppo facile guardarsi intorno e chiedersi se veramente siamo nel 2008, o se non siamo piuttosto nel 1925.
È che oggi si va in giro e ci si chiede perché ci siano così tante facce tristi, vuote, impaurite, e così poche voci che si levano a reclamare qualcosa di elementare come un diritto.
E allora noi abbiamo pensato. Perché questa esperienza è anche politica, come tutto quello che ci circonda. Vogliamo provarci. Vogliamo cercare di porre un piccolo argine al fiume malato della commercializzazione, del revisionismo e della spettacolarizzazione letterario-culturale.
Sei anni fa, quando il nostro progetto è partito, i tempi non erano molto migliori di questi, è vero. Oggi più che mai, però, sentiamo l’esigenza di resistere. Di tentare un salto di qualità. Di rinnovare, anche se in parte, un progetto che resta valido nella sua struttura di base.
E allora noi non ci ritiriamo sui monti, no. O perlomeno, non ancora.

Patti chiari

Questo non sarà un blog come tanti altri. In realtà non sappiamo nemmeno noi che tipo di cosa vogliamo fare veramente. Nel nostro gruppo alcuni hanno già dei blog personali, mentre altri provano una cordiale e distaccata diffidenza per il mezzo.
Abbiamo deciso di non ‘personalizzare’ questo blog inserendo rimandi a quelli dei nostri colleghi quindicini. Non ci sembrava carino.
Abbiamo deciso di scrivere ciascuno secondo le proprie esigenze e tempistiche, per cui non aspettatevi un post al giorno. A noi piace lavorare con lentezza.

Parleremo di tante cose. Delle nostre passioni letterarie, certo. Di questo nostro paese, e mancherebbe altro. Ma anche degli eventi che ci piacciono, di lavori e precariato, di ambiente e ricette.
Se ne avete voglia, restate con noi e vedete cosa succede…

Paola Ro